Il Comitato scientifico sui rischi sanitari e ambientali (SCHER) ha recentemente pubblicato un documento contenente un parere preliminare del comitato sull’ingestione di materiali presenti nei giocattoli da parte dei bambini. Noi del Gabinetto Tecnico Farmaceutico, nei nostri rapporti settimanali sul Rapex, parliamo spesso di molti prodotti della categoria «giocattoli» che vengono ritirati dal mercato perché contengono materiali tossici o piccole parti che possono essere facilmente ingerite.
Crediamo fermamente nell’obbligo della Commissione europea di tutelare gli utenti dei giocattoli acquistati nell’UE, obiettivo che si raggiunge stabilendo rigorosi criteri di sicurezza prima dell’immissione sul mercato, redigendo elenchi delle sostanze consentite nella produzione dei giocattoli e mantenendo una certa sorveglianza tossicologicasui casi di avvelenamento dei bambini causati dai giocattoli.
In questo rapporto preliminare si affronta il tema dell’esposizione dei bambini alle sostanze chimiche presenti nei giocattoli, ponendo l’accento sulla necessità di ottenere ulteriori dati sulle quantità ingerite di ciascuna sostanza ad ogni assunzione. A tal fine, viene fornito un quadro teorico relativo al comportamento orale dei bambini e vengono presentati diversi dati statistici raccolti sulle abitudini di ingestione dei giocattoli e sui materiali ingeriti.
Il comitato si è concentrato in particolare sulla risoluzione di questi due aspetti:
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Ci sono nuove informazioni sul numero di giocattoli ingeriti dai bambini?
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Ci sono nuove informazioni sulla frequenza con cui i materiali dei giocattoli vengono ingeriti?
Il rapporto si conclude con una serie di pareri dello SCHER. Il comitato ritiene che non vi siano nuovi studi o articoli che trattino direttamente la quantità di materiali consumati. Segnala inoltre che, in base ai nuovi studi sul funzionamento della bocca e sulla durata dell’ingestione, si riscontra una grande variabilità nella quantità ingerita, a seconda dell’età dei bambini e del tipo di giocattoli. Inoltre, fornisce una stima della quantità di ingestione considerata inappropriata, classificando i giocattoli in base ai materiali e alle consistenze.
Sebbene l’argomento non sia trattato in questo rapporto, vorremmo segnalare che nel campo dell’igiene sono in corso diversi studi in tal senso, relativi agli spazzolini da denti per bambini, al loro utilizzo e al potenziale impatto tossico ad essi associato.
Se desidera ulteriori informazioni su questo rapporto, può consultare l'originale sul sito web dello SCHER.
