Nel primo trimestre del 2020, gli avvisi pubblicati tramite il sistema Rapex di allerta per i consumatori dell'UE hanno portato al ritiro di 634 articoli non conformi alle norme di sicurezza applicabili ai prodotti di consumo nell'area dell'euro.
Nel settore cosmetico sono stati ritirati 44 articoli, una cifra davvero elevata. In appena 3 mesi, il numero di articoli ritirati nella categoria dei cosmetici ha raggiunto una cifra molto simile a quella dei prodotti vietati nella stessa categoria durante l’intero semestre precedente.
Vuoi sapere perché nel primo trimestre del 2020 sono stati ritirati così tanti prodotti del nostro settore? ¡Per saperne di più!
Rapporto Rapex 1° trimestre 2020
Rapporto Rapex 1° trimestre 2020 – GTF M. Camps effettua settimanalmente una revisione delle segnalazioni pubblicate dal Sistema Rapex relative ad articoli pericolosi per i consumatori dell'UE, prestando particolare attenzione a quei prodotti, come i cosmetici e gli inchiostri per tatuaggi, che rientrano nei nostri settori di competenza.
Articoli ritirati in tutta l'UE
Il Rapporto Rapex 1° trimestre 2020 stabilisce che, su richiesta delle varie autorità nazionali, siano stati ritirati dal mercato – comprese le frontiere e le dogane – dell’area dell’euro un totale di 1.140 articoli.
Articoli rimossi dalla categoria “Cosmetici”
- Nel corso del primo trimestre del 2020, sono stati segnalati in totale 44 articoli nella categoria “Cosmetici” del sistema Rapex.
- Si tratta di una cifra molto elevata, in parte amplificata dal fatto che, nel mese di gennaio, le autorità norvegesi – e quelle di alcuni altri paesi limitrofi – hanno ritirato dal mercato più di 20 creme schiarenti per la pelle.
- Nella tabella in alto è possibile consultare i dati mensili.
Prodotti cosmetici ritirati dal sistema Rapex nel primo trimestre del 2020
- Non è sempre facile classificare correttamente i prodotti oggetto di notifica. O, in altre parole, alcuni prodotti possono rientrare in più di una categoria. Tale duplicazione comporta, nell'insieme della relazione Rapex, divergenze di interpretazione tra le autorità nazionali incaricate delle notifiche. E questo fa sì che, spesso, ci capiti di trovare prodotti cosmetici con errori di classificazione in tal senso.
- Sebbene Il 100% degli articoli pubblicati nella categoria “Cosmetici” appartiene solitamente a questo settore, in alcuni avvisi potrebbe comparire più di un articolo nella stessa notifica (qualsiasi numero: 3, 5, 7, 12…). Pertanto, il ritiro di 5 articoli può essere segnalato con un unico avviso, e il numero di articoli ritirati varia leggermente rispetto ai dati registrati dal sistema Rapex stesso.
- Inoltre, a volte individuiamo qualche articolo che noi consideriamo un prodotto cosmetico, ma che, per qualche motivo, le autorità nazionali hanno classificato in un’altra categoria: tra cui i set di trucco per bambini, che vengono per lo più presentati come «giocattoli» e non come cosmetici. Oppure i collanti per unghie finte, che possono figurare sia nella sezione «Cosmetici» sia nella categoria «Prodotti chimici».
- Tuttavia, dobbiamo concludere che, Nel corso del primo trimestre del 2020, il comportamento delle autorità nazionali è stato impeccabile. Non siamo riusciti a individuare differenze significative tra il parere delle autorità nazionali e quello dei tecnici della GTF M. Camps che hanno redatto la relazione. Continueremo a seguire la questione con attenzione!
Rapporto Rapex primo trimestre 2020: dati sugli inchiostri per tatuaggi ritirati dal mercato
- Nei primi tre mesi del 2020 è stato ritirato un gran numero di inchiostri per tatuaggi nell'area dell'euro, raggiungendo i 15 articoli ritirati.
- La maggior parte delle inchiostri per tatuaggi che figurano nel rapporto, provenivano dagli Stati Uniti e sono state prodotte dai marchi Eternal Ink e Intenze. Si tratta di due aziende che compaiono spesso nella categoria «Prodotti chimici» del sistema Rapex, il che ci permette di dedurre che le autorità non stanno riuscendo a frenare le importazioni dei loro prodotti.
- Tra i motivi del ritiro, si riscontra spesso che l'inchiostro contenga ingredienti che possono causare irritazioni o infezioni cutanee, oppure ingredienti considerati cancerogeni dalle autorità europee.
Percentuale di articoli cosmetici sul totale dei prodotti segnalati dal sistema Rapex
Il prodotti cosmetici (6.94%) e le inchiostri per tatuaggi (2.37%) hanno generato oltre il 9% degli avvisi Rapex, un numero molto elevato se confrontato con gli esercizi precedenti.
Riteniamo che, nel caso dei cosmetici, vi sia stata una ragione chiara alla base di tale aumento: lo scorso gennaio le autorità norvegesi hanno effettuato un controllo su un gran numero di creme schiarenti per la pelle, che ha portato al ritiro dal mercato di oltre 20 prodotti di questo tipo.
È inoltre allarmante il numero di inchiostri per tatuaggi contenenti sostanze cancerogene – nella maggior parte dei casi, ammine aromatiche – che ultimamente vengono sequestrati alle frontiere. E lo è ancora di più se si considera che la maggior parte di questi prodotti proviene dagli Stati Uniti, dove il loro uso e la loro commercializzazione sono invece consentiti.
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